25° edizione, il Concorso d’arte per ricordare scene di vita contadine

14, 15, 16 luglio: tutta la musica della #SagraTeLuRanu2017!
marzo 27, 2017
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25° edizione, il Concorso d’arte per ricordare scene di vita contadine

Venticinque anni sono tanti per una comunità, per i suoi cittadini e segnano il lungo percorso che ci ha portato negli anni a essere quello che siamo: una grande realtà e un grande evento riconosciuto nel Salento, in Puglia, in Italia per la volontà, la dedizione, la capacità di trasformare storie culinarie e di gusto nel recupero di tradizioni e sapori antichi.

La vita nei campi, i paesaggi rurali ci hanno sempre ispirato. Perché in quei campi, in quelle distese di grano, siamo cresciuti. Noi, i nostri nonni, i nostri “avi”. Eravamo, siamo e saremo sempre custodi di questa terra, dei suoi frutti, dei suoi tanti prodotti. E questo è il “dono” che ogni anno, edizione dopo edizione, ci impegniamo a lasciare ai nostri visitatori, ai tanti turisti e appassionati che vengono a trovarci.

Il 14-15 e 16 luglio trasmetteremo questa nostra vocazione come abbiamo fatto ogni anno da venticinque anni, con diverse novità. Oggi, quella che vi raccontiamo, riguarda il Concorso dal titolo “Come era nna fiata”, un’occasione per mettersi in gioco e raccontare con l’arte, con la rappresentazione scenica, la scultura, il teatro e tanto altro la vita contadina, dei campi e la vita artigiana di un tempo. Niente meno di ciò che ogni anno cerchiamo di ricordare, di riportare in vita con le nostra sagra.


Insomma, se siete degli artisti, degli appassionati di arte, se avete voglia di “raccontare” in modo del tutto personale la quotidianità dei tempi passati, rappresentare scene di vita contadina ormai non più facilmente visibili, siete i benvenuti. La partecipazione alla mostra è totalmente gratuita e sono previsti dei premi che verranno assegnati da una giuria di onore.

Il regolamento completo e i premi, li trovate qui: http://sagrateluranu.it/concorso-comu-era-nna-fiata/

Diffondete la voce, invitate i vostri amici: come dei piccoli chicchi di grano, aiutateci a passare parola.

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