“Li Muersi”, storia e racconti di un piatto contadino

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“Li Muersi”, storia e racconti di un piatto contadino

“Si finiva di lavorare, si tornava a casa, stanchi ma felici e con un piatto così eri pronto ad arare campi per un’altra intera giornata. Lo mangiavamo prima o dopo il lavoro. Era un piatto completo, gustoso, tra i pochi piatti che ci si poteva permettere a quei tempi”.

“Li Muersi” sono da anni ormai un piatto tipico della Sagra te lu Ranu, ricco di storia e di ricordi. Un piatto oggi poco sperimentato dalla cucina moderna, ma sempre bello da riscoprire e gustare per il suo sapore autentico. Si tratta di una pietanza tipicamente contadina, come si può ben capire dalle parole in apertura di un concittadino merinese, che ricorda “li muersi” come una vittoria e un premio per il lavoro svolto nei campi e dopo una mattinata di sacrifici.

Si mangiava ciò che la terra offriva, dal grano, alle verdure, ai legumi. Nulla veniva sprecato e tutto trovava una seconda vita. Scarti alimentari in cucina, in pratica, non esistevano.

Ma come si cucinava questo piatto? Un misto di legumi, lasciati a bagno, lessati e poi saltati con olio extravergine di oliva, venivano poi uniti alle rape. Il pasto, per arricchirlo dal punto di vista nutritivo, veniva poi accompagnato con del pane fatto in casa. Quest’ultimo infatti costava tanto comprarlo e non sempre era presente nelle case dei contadini.

Pezzi di pane ammuffito, spesso avanzi di giorni prima, erano l’unico lusso permesso e per poterli riutilizzare in cucina venivano fritti. La doratura li rendeva più croccanti: questi pezzi di pane, uniti ai legumi ancora caldi e alle rape, si ammorbidivano e diventano gustosi da assaporare.

Un piatto che oggi rischia di scomparire dalle tavole e dalla memoria collettiva, con tutta la sua storia, fatta di sacrifici e storie dai campi. Un motivo che spinge tutti noi della Sagra te lu Ranu ad impegnarci ogni anno nel tramandare queste tradizioni e a ricordare ai nostri visitatori, con i nostri piatti, la bellezza e i sapori dei tempi passati.

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